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Lunedì, 16 Novembre 2015 10:16

Barbara Gramegna, l’abile trasformista di A qualcuno piace corto

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Bambina impacciata e scorreggiona, immigrato segregato e confuso, moglie esausta e omicida. Questi sono solo alcuni dei personaggi – tutti inediti, originali e vivaci – che popolano i racconti di A qualcuno piace corto, l’opera di Barbara Gramegna, edita da Fontana Editore .

Una carrellata di strampalati protagonisti e fiabeschi comprimari vi allieterà per qualche piacevole mezz’oretta all’insegna della lettura. Macchiette, a volte gioiose, altre volte amareggiate, alle prese con un’esistenza che è un tourbillon incontrollabile di eventi.

L’opera A qualcuno piace corto si articola in tre reparti, ad ognuno dei quali corrisponde una serie di brevi racconti, suppergiù di un paio di pagine, che vi terranno compagnia in tutti quei momenti vuoti della giornata, sul bus, in aeroporto, sulla banchina in attesa del treno, in pausa pranzo.

Non occorreranno segna libri o sforzi sovrumani per recuperare il filo del racconto. Ogni storia è come uno shot adrenalinico da consumarsi in pochi attimi.

Esperta di apprendimento e insegnamento delle lingue, Barbara Gramegna si è affascinata sin da piccola a tutto quello che ha a che fare con le parole, sia quelle dette sia quelle mai pronunciate. A sorprendere è soprattutto la dote, apparentemente innata, che l’autrice possiede a quintali, ovvero quella di passare con grande disinvoltura da una vita all’altra, da un semplice dilemma etico a un puro dramma esistenziale, infilandosi negli indumenti di protagonisti balzani e spesso ignari, assumendone i connotati e rispecchiandone incertezze. Irridendo le sfumature e cavalcando l’onda delle ridondanze.

“Mi piace ascoltare le storie delle persone – ci confida Barbara, – il loro modo di parlare, il loro punto di vista. Inoltre ne colgo spesso il lato umoristico, per me indispensabile chiave di lettura dell'esistenza. Le pieghe che assume l'animo umano – spiega, anticipandoci l’acutezza del proprio registro stilistico – ci rendono tutti simili nella gioia e nel dolore, ma tutti diversi nelle storie che a gioia e dolore ci conducono”.

Si comincia a mille con A qualcuno piace... piccolo: una rassegna di agili racconti dedicati a giovani e ingenui amici. Mondi incerti e bislacchi dove piccoli esseri umani, carichi di attese, rivalse e speranze, dipingono il mondo a loro uso e consumo. Da Flatula Flaccavento – in cui, con linguaggio schietto e sgrammaticato, si celebra la rivincita del Bomba – a Vedo cosa pensano, una istantanea esclusiva del mondo scolastico vista attraverso gli occhi impauriti, strafottenti, vili e impetuosi di ragazzi delle scuole medie.

Non mancano tuffi nell’assurdo e nel non-sense, leggesi T’imballo, dove il simpatico e pingue Ludovico conduce la sua vita spensierata in un gustoso mondo fatto di manicaretti e leccornie. Fino al brutto giorno in cui, in classe, si presenterà l’infausto dottor Magris (in che altro modo avrebbe potuto chiamarsi, del resto?)

Con i racconti della seconda parte, A qualcuno piace... strano, si accede al mondo degli adolescenti, degli universitari, delle donne e degli stranieri. Ne La vita è una tempesta Barbara Gramegna dà fondo alla sua vena più poetica e riflessiva, mentre nel Bel Paese sa destreggiarsi con cinismo in una tematica dolente che accompagna, ahinoi, l’immigrazione contemporanea.

Ma è forse in Vite parallele che, attraverso la narrazione di storie di vita, con le loro occasioni mancate o deliberatamente rimandate, per pigrizia, timore o disinteresse, l’autrice riesce a renderci piena testimonianza della sua indiscutibile capacità di muoversi sui confini spigolosi della condotta umana.

Nell’ultimo caposaldo dell’opera, A qualcuno piace... e basta, l’ardore e l’impeto crescono diffusamente. In Linea A, personaggi border line non sempre ben definiti vagano e si defilano, lasciandoci grande libertà di interpretazione.

Che legame, poi, potrà unire un ecclesiastico ad una prostituta? Lo scopriremo nel racconto dal titolo 317, nel quale Olimpia ci investirà con la sua visione del mondo ben poco bucolica: “Basta poco per lui, come per quasi tutti: una ragione d’esistere, l’approvazione degli altri e via a ringraziare Dio che ti ha catapultato sulla terra”.

Ne Il viaggio, l’attenzione è rivolta alle reazioni di due partner logorati da vent’anni di routine, mentre ne Il rumore dei baci, non potrete rimanere indifferenti dinanzi al talento descrittivo di Barbara Gramegna che forse, in questo racconto, raggiunge l’acme.

Il malevolo sarcasmo, invece, toccherà il suo picco nel racconto finale, Massimo risultato... Minimo sforzo, che chiude il cerchio ad un libro fulmineo e imperdibile.

L'ebook A qualcuno piace corto di Barbara Gramegna, si trova in tutti gli store online e sul sito dell'editore.


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Gianni Paris

Eccomi qui... Gianni Paris, 29 anni, giornalista freelance, laureato in Scienze del Servizio Sociale. Lettore accanito, scrittore dallo stile conciso e diretto, vorrei arrivare un giorno a sfamarmi con i proventi derivanti dalle opere che compongo. Qualora non fosse possibile, prima di morire di fame, potrei seriamente prendere in esame la prospettiva di mangiare la carta che ho insudiciato con l'inchiostro :-D Panem et circenses

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